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Rotax

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Da sempre appassionato dei motori a valvola rotante, non poteva non nascere in me la passione per il motore Rotax.
Il Rotax è quello che più ha trovato applicazione nel campo della regolarità e del cross negli anni 70/80.
Questo motore, a mio giudizio, è tra i migliori nel suo campo e la SWM, nota azienda italiana di moto da fuoristrada di quel periodo, fu la prima a credere nelle sue potenzialità.
La scelta si rivelò subito azzeccata e ben presto molte altre case la seguirono a ruota e l'azienda Rotax in breve tempo sbaragliò dal mercato l'allora indiscussa supremazia della Sachs.
Questo breve cenno storico serve per far capire come questo motore, nonostante alcuni limiti progettuali, si contraddistinse per la sua innata capacità di esprimere una ottima potenza abbinata ad una buona dose di coppia su un numero di giri abbastanza ampio, doti indispensabili, in special modo nel campo della regolarità.
I limiti di questo motore, fondamentalmente sono tre:
Il collettore di aspirazione è molto lungo, a causa della forzata posizione del carburatore.
Il carter è costruito in magnesio, materiale troppo sensibile all'esposizione dell'acqua, per cui, se il motore rimane fermo per troppo tempo, in un vecchio e umido magazzino, esso rischia di deteriorarsi irreparabilmente.
La pista della valvola è estremamente delicata e, sia per l'umidità a cui sono sottoposti i motori fermi da troppo tempo, che a causa dell'eventuale utilizzo di un filtro non in perfette condizioni o con qualche manicotto rotto, si riga o peggio ancora si deteriora fino ad inibire il funzionamento dell'aspirazione del motore.

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